Checché ne dicano i professionisti della salute, la malattia non è un fenomeno negativo per l’individuo. Tutt’altro. È la risposta dell’organismo all’aggressione di agenti patogeni esterni e, talvolta, interni, scatenati però da condizioni esterne.
Poiché si tratta di una risposta, la malattia significa resistenza, autodifesa. Scaricata la fase acutamente morbosa, l’organismo vivente tende (anzi tenderebbe, date le sollecitazioni farmacologiche cui tutti siamo sottoposti che appiattiscono le reazioni e le loro forme) a ritrovare il suo equilibrio biologico. Un po’ come la febbre: guai se non ci fosse, perché in questo caso significherebbe che l’organismo non ha più alcuna forza autodifensiva.
(Un esempio per tutti: nel caso di epatopatie, di malattie del fegato, sinché la parte, il fegato, è dolorante significa che sta opponendo una resistenza agli agenti patogeni; quando ormai tace, vuol dire che l’organismo si è arreso, come nel caso di epatiti o cirrosi.)
Ma la medicina, invece di assecondare la malattia e di condurla a un esito positivo, cioè ad un superamento della malattia stessa, vuole intervenire immediatamente con il bombardamento farmacologico (in specie con antibiotici e bios, ben si sa, vuol dire vita).
Perché il tempo dell’uomo (essere organico) deve essere scandito dal tempo del capitale (essere inorganico). Il tempo della merce, del suo supporto fattivo, il lavoro, e della sua protesi gestionaria, la circolazione e l’amministrazione, deve essere totale.
Il corpo umano, dunque, depauperato delle sue esigenze organiche vitali, non può funzionare che come una macchina. La medicina contemporanea si occupa per l’appunto di questo ed il suo apogeo sta proprio nella tecnica dei trapianti: sostituire i pezzi della macchina, cambiare le parti difettose del burattino, di Pinocchio.

Riccardo d’Este (da “L’AIDS come equivalente generale delle pesti neomoderne ed accumulazione forzata di medicina” – La mal’aria. AIDS e società capitalista neomoderna, Colibrì, 1992)

video

dicembre 16th, 2009 No Comments

http://www.youtube.com/watch?v=ysXIZLslKzM

È da un po’ che sto conducendo una mini-crociata contro i falsi in rete, quelli che normalmente in gergo sono chiamati fakes.

Il copione è sempre lo stesso: vieni contattato da una persona che non conosci, che parla inglese un po’ stentatamente, e che ad un certo punto ti chiede di fare qualcosa. Questo qualcosa dipende da chi chiede e come si è presentato:

  • visitare un certo sito “sicuramente gratuito” (e che ovviamente, per verificare la tua maggiore età, ti chiederà un numero di carta di credito… ), modalità preferita da molte cam-girl che così ricevono la tariffa loro accordata per aver procurato nuovi clienti al sito;
  • inviare soldi per i motivi più differenti, ma ovviamente questo non può essere fatto al primo messaggio e quindi è necessario creare un certo rapporto con il “pollo”, circuirlo, fargli capire che è unico importante solo lui è così (ah giusto, normalmente le richieste anche qui arrivano da ragazze in difficoltà).

In effetti, se una persona si trova in una situazione di fame d’amore, si presterà volentieri ad essere il cavalier servente della bella in difficoltà di turno.

L’importante è capire che questo, con l’amore, non ha nulla a che fare e che, piuttosto, si sta facendo un finanziamento a fondo perduto al proprio ego, che viene coccolato dalla sensazione di aver fatto qualcosa di meritorio per aiutare una persona in difficoltà.

Vi sono coloro che, ad ogni mendicante che incrociate per strada, si fermano e donano qualcosa. Spesso, sono persone che nemmeno potrebbero permettersi quell’elemosina. Eppure, aiutano in quel modo che conoscono.

A me è capitato più volte di essere interpellato a freddo da cam-girl che, dopo 3 frasi, mi invitavano a visitare questo o quel sito. Visto che i loro nomi sono sempre di assoluta fantasia, non incorrerò in nessun problema di privacy trascrivendo qui alcuni esempi di comunicazioni ricevute da queste giovani, solitamente studentesse che cercano di arrotondare a volte per pagarsi la retta, altre volte per pagare altro di cui non sono stato a indagare la natura.

È un mondo realmente finto.

Inserirò i link alle trascrizioni qui in calce. Buona lettura.

Ecco i link per arrivare direttamente allo scaricamento del Service Pack 3 per Windows XP:

Windows XP SP3 download (EXE)

Windows XP SP3 download (ISO)

La nuova versione del KIS, aggiornato alla versione 2009 (v.8), in italiano:

http://www.kaspersky.com/it/trials?chapter=186498691

49,95 euro ben spesi!

Come sempre integra al suo interno Kaspersky Antivirus e funzioni di firewall personale. Inoltre protezione sulle VPN e su Wi-Fi.

La nuova versione del famoso KIS:

http://newftp.logitheque.telechargement.fr/k/kis701325it.exe

Come sempre integra al suo interno Kaspersky Antivirus e funzioni di firewall personale.

A seguito di questo articolo, ho postato il commento che segue, che ha avuto anche immediata risposta da parte della giornalista che l’ha scritto e di alcune lettrici, e alla quali ho anche replicato. Riporto qui per comodità mia:

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Su LinkedIn mi sono imbattuto in questa domanda di Bill Gates (che è registrato pure lui in questa community):

How can we do more to encourage young people to pursue careers in science and technology?

Come possiamo incoraggiare i giovani a intraprendere una carriera nella campo della scienza e della tecnologia? e questa è la mia risposta (la trovate anche qui):

I speak from Italy, and I know my fatherland is too back in IT, in science and technology. Our best minds run away from Italy – I found by myself here, on LinkedIn, some classmates of mine that are working at UCLA or UCSD, not in Italy, and I guess that’s a loss for italian scientific panorama.
I think, today there are too many old people, working as decision makers, and they haven’t a precise IT knowledge. When I go in Small and Medium Industries I don’t see often trust in new technologies – worst thing! I see fear!
Great uncertainty by sparse knowledge of technologies and their advantages.
And – last but not least – few money into pockets does the rest.
Waiting for elections, all competitors are promising wonderful things for all of us – even those political parties that have increased taxes and reduced buying power for pays.

At the end, that’s my recept:
- more recent PCs in the schools (and go to throw older PCs or recycle them);
- more younger teachers, well instructed on how to teach technologies, informatics and sciences (even with NLP);
- less and lower universitary costs, but bound to effective cleverness;
- music! Music at all school level: music increases learning effectiveness;
- philosophic studies! we can’t go forth when we don’t know where we were yesterday, and technology is neutral – its application never. The wider the view, the wiser the choice.

Parlo dall’Italia, e so che la mia patria è troppo indietro nell’Information Technology, nel campo della scienza e della tecnologia. I nostri migliori cervelli fuggono dall’Italia – ho trovato qui, su LinkedIn, alcuni dei miei compagni che stanno lavorando alla Università della California – Los Angeles o San Diego, e non in Italia, e penso che sia una perdita per il panorama scientifico italiano.
Credo che oggi ci siano troppi anziani che lavorano come responsabili decisionali, e non hanno una precisa conoscenza IT. Quando vado nelle Piccole e Medie Industrie non vedo spesso la fiducia nelle nuove tecnologie – cosa peggiore! Vedo paura!
Grande incertezza da scarsa conoscenza delle tecnologie e dei loro vantaggi.
E – ultimo ma non ultimo – aver pochi soldi in tasca fa il resto.
In attesa di elezioni, tutti i concorrenti promettono cose meravigliose per tutti noi – anche quelli dei partiti politici che hanno aumentato le tasse e ridotto il potere d’acquisto per le paghe.

Alla fine, questa è la mia ricetta:
– Più recenti PC nelle scuole (e buttare via o riciclare i PC vecchi);
– Insegnanti più giovani, ben istruiti su come insegnare le tecnologie, l’informatica e le scienze (anche con tecniche di Programmazione Neuro Linguistica);
– Meno costi universitari e inferiori, ma che ciò sia legato alla effettiva bravura;
– La musica! Musica a scuola a tutti i livelli: la musica aumenta l’efficacia di apprendimento;
– Studi filosofici! Non siamo in grado di andare avanti quando non sappiamo dove siamo stati ieri, e la tecnologia è neutrale – mai la sua applicazione. Più ampia è la vista, più saggia è la scelta.

In un giorno c’eran già 2221 risposte, ma io ho dato la mia.

8 giga di ram non sono ancora proprio comuni

Ecco il link al sito (in inglese) che spiega i passaggi corretti per provare Ubuntu senza eliminare Windows (XP o Vista).