8 giga di ram non sono ancora proprio comuni
Archivio per Febbraio, 2008
Ecco il link al sito (in inglese) che spiega i passaggi corretti per provare Ubuntu senza eliminare Windows (XP o Vista).
In questo blog trovo per l’ennesima volta il quesito di cui al titolo.
La mia risposta:
Dire che Gesù è stato il primo comunista equivale sostanzialmente a dire che la supercazzola prematurata è virgolata a lemme di antani, con scappellamento a destra.
Chiarito il tono della frase, Gesù disse “A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio”. Quindi per prima cosa riconobbe la necessità contingente di sottostare alle leggi degli uomini, in terra, ma prima a quelle di Dio.
In secondo luogo: Gesù era un rabbi, un maestro della legge. Esperto di quanto c’è nel Vecchio Testamento, non ha mai tuonato contro la proprietà privata, piuttosto contro l’attaccamento alla ricchezza.
Non ha mai detto “i ricchi non entreranno mai” ma “è più facile che passi un cammello per la cruna di un ago, che entri un ricco nei cieli” perché un ricco difficilmente vende quel che ha, da il ricavato ai poveri e segue Cristo. Non impossibile, dunque, solo molto difficile - e in effetti abbiamo degli esempi di ricchi che così han fatto, non ultimo Giuseppe Moscati.
A Gesù non interessava la rivoluzione! Tant’è che chi lo credeva un capopopolo ne fu deluso, e gli preferì Barabba nel famoso “referendum” di Pilato.
Ho avuto modo di leggere questo post, e questa è la mia risposta.
-§-
Guarda, sinceramente il mio pensiero è esattamente antitetico al tuo.
E se per un attimo non mettessimo Dio tra parentesi?
Mi pare che basta guardarsi in giro e si vede immediatamente come veramente pochi non pensino di esser gli unici esseri nell’universo.
E mi pare che si vede pure quali sono le conseguenze: devastazioni, guerre, immondizie sparse, ammazzamenti vari…
Il timor di Dio non esiste davvero più (se mai ha avuto ragion d’essere), e comunque non è mai esistito tra le classi abbienti. Eccezioni escluse, chi aveva dinero non si è mai preoccupato del dopo.
A parte ciò, mi dispiace che nella tua vita non ti sia ancora accorto che Dio è sempre accanto a te.
Per dirla con le tue parole, adesso è giunto il momento di comprendere che Dio c’è.
Non vorrai vederlo, è scomodo certo, ma è là, accanto a te, a me…
Gesù ateo! E’ un bel calembour, certo. Come quando si dice “Cristo era il primo comunista della storia”…
Quando tu dirai “mio padre non esiste, io sono nato da me” allora aspetterò Gesù proclamarsi ateo…
Ecco cosa farebbe oggi Gesù…
-§-
Gesù era prima di tutto un rabbino. Lasciamo per un attimo da parte disquisizioni su divinità o umanità, pensiamo semplicemente che Gesù ammaestrava le genti, ovvero spiegava loro il vero significato delle Sacre Scritture.
E spiegava loro che Dio è prima di tutto Padre.
Un padre non odia i propri figli, non ne vuole il male - anzi! -, e ti parla uno che padre sta per diventarlo, di una bimba, e son pieno di timori e di paure e di preoccupazioni per lei che ancora non è nata, che non le manchi nulla del necessario ma che sappia chiedere quello di cui ha bisogno, che non sia da meno degli altri ma non se ne senta superiore, che di fronte alla miseria non sia indifferenza ma che sappia sdegnarsi delle miserie.
E soprattutto, smascheriamo la menzogna: Gesù è precisamente uno che la “fede” l’ha ben che definita (Lc 17, 6).
«Quanto più sinceramente ci avviciniamo a Cristo, tanto più diventiamo vicini tra di noi», ci ha lasciato detto Giovanni Paolo II.
E, in questa pagina, ho trovato questo splendido concetto:
In ebraico verità si dice emet, la stessa radice di emunà che vuol dire fede-fiducia. Fa parte della nostra fede credere che la ricerca della verità possa trovare ospitalità nell’animo di tutti, credenti o non credenti, e sapere che la sincerità di chi non ritiene di poter dire di sì a Dio non é inferiore alla nostra. Quanto importa e accomuna è essere convinti che la ricerca della verità non sia tratto secondario del nostro vivere.
Ancora, ti consiglio una lettura di questo blog, che mi pare dia una buona rappresentazione di cosa è fede e di cosa è sovrastruttura umana della fede.
Se poi avrai voglia e tempo, uno sguardo alle scritture ufficiali potrebbe snebbiare alcune cortine fumogene che il “si dice” genera davanti agli occhi della ragione.
Infine, visto che millanta anni fa Sant’Agostino capì che credo ut intelligam e intelligo ut credam, una buona lettura può essere Le prove ontologiche sull’esistenza di Dio.
Buona vita!
http://www.canon.it/About_Us/News/Consumer_Releases/Consumer_2008_EOS_450D.asp
Senza dubbio, e posto di non avere i fondi per prendere la EOS 40D (che è più robusta e meno facile da rompere, strafanic’ come sono).
Mi è capitato di leggere questo articolo.
E la mia risposta è stata:
Interessante, l’articolo di Steel.
Poi, sono andato a leggere chi sia Mark Steel.
E allora ho capito meglio il tono del discorso: una presa in giro, da parte di un English socialist, columnist, author and comedian.
E allora, da un antipapista totale (inglese E socialista E comico), gli si perdona di aver messo in bocca a Benedetto XVI cose che non ha detto (poverino, dall’Inghilterra non fa differenza tra un papa di oggi e un luogo comune di 40 anni fa).
E si perdona anche a te, Trotzky, di non aver riportato per intero l’articolo, che andava giù molto più pesante e meglio faceva capire il classico risentimento di certi personaggi, dovuto alla loro estrazione culturale.
A questo punto, più che una notizia, bisogna prenderla per quello che è: una vignetta.
Ha, ha.
Ok, adesso torniamo a leggere notizie serie.
