Thump!

Gennaio 26th, 2008 No Comments
CommentiPolitica

Mah…
personalmente rido per non piangere: cade un governo di buffoni, ma il teatrino ha già in cartellone un’altra commedia, di un’altra compagnia ma con lo stesso canovaccio: “tiriamo a campare che pigliamo la pensione dopo 2 anni e un giorno“.

Elezioni subito? A parte la spesa, mi piacerebbe, per il gusto di mandare a casa a bocca asciutta chi sta a palazzo solo per pigliarsi una pensione dopo 2 anni di “lavoro“, che tanto se va su il Cavaliere Nero o la Mortadella poco cambia se non si ha coraggio di scelte drastiche. E nessuno fa scelte drastiche se ama la poltrona più che il Paese.

Altrimenti non resta che imparentarci tutti con Mastella! Almeno così un posto di lavoro lo si trova - a prescindere da competenza e esperienza.

Fratelli d’Italia
l’Italia s’è desta
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa…

A Trieste, che come Trento fu sotto il Kaiser und König, si rimpiange l’Impero Austroungarico.

Dall’Italia che non abbiamo contribuito a creare (nel 1946 e nel 1948 Trieste era ancora sotto Amministrazione Alleata, quindi non si votò né Monarchia/Repubblica, né ci furon rappresentanti alla Costituente) tante cose non ci siam meritati, dall’indifferenza e ignoranza della gente che ancora nel 2008 pensa ci sia un ponte tra Trento e Trieste “perché son insieme nei nomi delle vie”, ai tanti triestini di eccellenza che portano all’estero la loro formazione e le loro competenze.

Oggi con la caduta dei confini forse Trieste riacquisterà una posizione centrale in Europa.

Se l’Italia glielo permetterà…

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AutoHotkey è un utility gratuita e Open Source per Windows.

Secondo il sito, è possibile:

  • Automatizzare quasi tutto con combinazioni di tasti e clik del mouse. Potrai scrivere MACRO per mouse e tastiera da solo o usare il MACRO recorder.
  • Creare HotKey per tastiera, joystick, e mouse. Virtualmente ogni chiave, tasto, o combinazioni possono diventare Hotkey.
  • Incrementare le abbreviazioni come preferisci. Per esempio, scrivere “btw” puo’ produrre automaticamente “by the way”.
  • Creare personali data entry forms, user interfaces, e menu bar. Guarda GUI per maggiori dettagli.
  • Rimappare tasti e bottoni della tua tastiera, Joystick, e mouse.
  • Rispondere ai segnali dagli hand-held remote controls tramite lo script del client di WinLIRC.
  • Far funzionare gli script esistenti di AutoIt v2 ed aumentarli con le nuove possibilita’.
  • Convertire tutti gli script in un file EXE che puo’ essere fatto funzionare sui calcolatori che non hanno AutoHotkey installato.

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Cosa si avvia in Windows?

RunScanner è un’utilità di sistema  freeware che analizza il sistema alla ricerca di tutti i programmi attivi, di locazioni di avvio automatico, di driver, servizi e punti sensibili verso l’esterno.
Si può usare Runscanner per rilevare modifiche e configurazioni errate nel sistema causate da spyware, virus o errori umani.

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Nani e molossi

Gennaio 20th, 2008 No Comments
CommentiCulturaPapa

Leggo, a proposito della vicenda degli studentelli della Sapienza e dell’ottimo comportamento di Papa Ratzinger, questo articolo che amo riportare qui, per rileggermelo in futuro:

Anticipazione dell’editoriale che sarà pubblicato su “Il Timone” di febbraio.

Tratto da sito Storia Libera

NANI E MOLOSSI

di Gianpaolo Barra

Forse vi sorprenderete, ma a me piacciono i cani. Due o tre volte in vita mia, sono andato a vedere una esposizione canina, dove sfilano esemplari selezionati di tutte le razze. Preciso: mi piacciono i cani grossi, enormi, maestosi, quelli che i cinofili classificano con il termine di “molossi”. Alti, imponenti, muscolosi, in genere pacifici. E tra questi – ve ne sono di diverse misure – quelli che apprezzo di più sono capaci di pesare oltre cento chili, anche fino a 120.

Hanno un bel carattere. Di solito non reagiscono, se provocati tardano a rispondere, se sei un malintenzionato che tenta di entrare nel giardino di casa dove fanno buona guardia, questi giganti ti si piazzano davanti, ti fissano negli occhi, come a dirti: “pensa a quello che stai per fare”.
Certo, se poi non ci pensi, peggio per te. Ti saltano addosso e non hai scampo, sei finito. Se ti atterrano, possono schiacciarti come si fa con una bistecca. Se ti mordono, la loro presa è terribile: un allevatore mi ha detto che la forza del morso del mastino inglese – un molosso enorme – equivale a molte centinaia di chili per cm2. Si capisce bene che con un paio di morsi di questo genere ti ritrovi dimagrito di dieci chili.
Insomma, mi piacciono i molossi per questa loro forza immensa.

Tuttavia, qualche volta – anzi: spesso – succede che se uno di questi bestioni si trova di fronte un cane “nano”, uno di quei “chiwawa” notoriamente attaccabrighe e abbaiatore, il molosso non reagisca.

Anzi, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, si limita ad osservare, con sguardo languido e compassionevole, piegando il capo da un lato, come se provasse tenerezza, ma ben consapevole che basterebbe un soffio per polverizzare la bestiola “rompiscatole”.

Non solo: “pro bono pacis”, il gigante è capace pure di scostarsi, indietreggiare, cedere il passo o lasciare il posto.
Osservando la scena, un marziano, che ignora tutto sulla cinofilia, dirà che il chiwawa è più coraggioso, determinato e perfino più forte del povero molosso.

Un intenditore, invece, sa che il gigante non vuole approfittare della sua forza e lascia perdere. Non vale la pena sprecare un millesimo di energia per farsi valere.

Perché ho scritto queste cose? Perché mi sono venute in mente appena ho saputo della vicenda accaduta all’Università “La Sapienza” di Roma.

Come è noto, poco più di una sessantina di docenti hanno brigato – riuscendoci – per impedire al Papa di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico. Il Pontefice avrebbe dovuto tenere un discorso davanti al Rettore, al corpo docenti e agli studenti. Ma ha preferito soprassedere di fronte alla reazione scatenata dai contestatori.

Il Papa ha fatto bene, naturalmente. E il mondo ha coperto di ridicolo l’Università, quei professori, quegli studenti e – forse – anche il nostro povero Paese.
Ma sì, pensateci bene. Il mondo ha visto ripetersi esattamente quella scena sopra descritta
.

Di fronte a un gigante del pensiero teologico, a un fine cultore del pensiero filosofico, di fronte a un intellettuale di statura molossoide, un gruppo di “chiwawa” del pensiero, un manipolo di nanetti della docenza, dei quali la storia non ricorderà nemmeno il nome, tanto insignificante è la loro statura intellettuale e rozza la loro educazione, ha deciso di emettere un “abbaio”.
E il gigante, come succede in questi casi, li ha guardati con compassione. E ha lasciato perdere.

Il nostro marziano, ignaro di come funzionano le cose sulla terra, si farà probabilmente impressionare da cotanta prova di forza.
Chi se ne intende, invece, vede l’abisso che separa le intelligenze dei protagonisti
.

Quella del Papa giganteggia.
Quella dei contestatori non risponde all’appello. É fuggita tempo fa, spaventata dal proprio stesso abbaio.

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Si chiama USB Disk Ejector è un’applicazione freeware che sostituisce la funzione di rimozione sicura delle periferiche USB di Microsoft Windows. E’ possibile utilizzare USB Disk Ejector sia a riga di comando, sia tramite interfaccia grafica. Link per il download della release 1.1

(da Hi-TechLife - Tecnologia & LifeStyle)

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Cito direttamente da Hi-TechLife - Tecnologia & LifeStyle

GIMP è il software opensource cross-platform dedito al fotoritocco digitale che, di fatto, si pone come diretto concorrente del più blasonato e commerciale Adobe Photoshop.

Il blog techZilo propone per quest’applicazione 40 plug-in che ne estendono le funzionalità, tra questi: noise reduction, rimozione degli occhi rossi, possibilità di ottimizzare le immagini per il web, effetto neve, possibilità di aggiungere dei particolari bordi alle immagini, creare effetti tipo bolle di sapone, nuvole, plasma, creare bottoni per il web, aggiungere del testo di copyright alle foto e diverse altre caratteristiche reperibili direttamente dal blog.

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Vi piace il Mac, ma non osereste separarvi dal vostro amato Windows?

Un gruppo di geniali geek ha ricostruito fedelmente tutto il feeling del Mac OSX, tenendo sotto la carrozzeria il motore di Windows XP.

FlyakiteOSX è freeware. Attualmente funziona solo con Windows XP, non è ancora stata rilasciata una versione compatibile con Vista.

Il sito su cui trovate il file è stato anch’esso disegnato con la stessa interfaccia grafica del Max OSX!

Scarica qui FlyakiteOSX

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Se a casa c’è un solo computer, ma con due monitor, due tastiere e due mouse, allora da oggi posso utilizzare un solo PC come se ne avessi due!

Si può fare grazie a una distribuzione Live Cd di Linux: Desktop Multiplier.

Un singolo PC equipaggiato con più monitor (fino a un massimo di 10) diventa capace di far girare diverse applicazioni indistintamente una dall’altra sui diversi display.

È necessario utilizzare degli hub USB per connettere mouse e tastiere aggiuntivi, e tante schede video quanti monitor si vuole collegare.

Qui la versione trial.

Softwarelibri

Ho finito ieri di leggere un libro, che oserei dire rivoluzionario. Qui i riferimenti bibliografici.

Rivoluzionario, perché mi ha fatto completamente cambiare punto di vista sul mio lavoro, e su come viene percepito dai non informatici, e su come il mio lavoro invece dovrebbe essere svolto per dare effettivamente un contributo ai non informatici.

David S. Platt è un Microsoft Software Legend: consulente con 20 anni di esperienza nello sviluppo di software, insegna alla Extension School della Harvard University e tiene corsi di sviluppo nelle maggiori società americane.

È un geek (tradotto in italiano con smanettone, ma secondo me non rende esattamente l’idea). Ma è un geek che insegna ai geek come fare il loro lavoro perché sia fruito anche dai non-geek.

Dal libro ha originato un sito, e anche una community: Because software shouldn’t suck. It should Just Work.

Di più non dirò, solo che cambia veramente la vita - a patto di accettare di ridersi un po’ addosso, quando ci si riconosce nelle descrizioni fatte nel libro.

 Ah, per restare in tema (ed è in tema, se leggete il libro), da febbraio 2006 guido un’auto con cambio automatico. Poco geek, certo, ma tanto più rilassante!

…e ho una mano libera…